E’ stata inaugurata oggi venerdì 13 maggio 2016, alle ore 9.30 alle Stazione Marittima di Trieste la quinta edizione di “Mare Nordest” 2016, evento dedicato al mare che nel 2016 verterà su tre grandi temi: Scienza, Tecnologia e Sport.

La manifestazione, che intende proporsi come punto di riferimento delle attività per il mare, sul mare e del mare dell’intero Nordest, si terrà fino al 15 maggio 2016 presso la Stazione Marittima di Trieste con ingresso libero. Saranno tre giorni di eventi e incontri che coinvolgeranno le principali figure professionali che ruotano attorno al mondo del mare.
Particolare attenzione sarà riservata al mondo della scuola, con la presenza di studenti dei Licei sia di lingua d’insegnamento italiana che slovena di Trieste e italiana di Capodistria e alla disabilità, con un progetto dedicato alla formazione degli istruttori per l’accompagnamento in mare di soggetti con difficoltà motorie e la consegna dei primi brevetti a quattro istruttori della nostra provincia.
Tra gli ospiti, tre figure di spicco nel mondo dell’apnea agonistica: la pluriprimatista mondiale Patrizia Maiorca, il ct della Nazionale di Apnea, Monica Barbero e il Vicecampione italiano Massimiliano Vidoni.

Mare Nordest Venerdì 13 maggio 2016

Scienza, Tecnologia e Sport sono i tre temi cardine di Mare Nordest 2016, la manifestazione a ingresso libero incentrata su tutto quanto ruota attorno al mondo del mare in programma alla Stazione Marittima e sulle Rive di Trieste fino al 15 maggio che nel 2016 compie 5 anni. L’evento è stato inaugurato ufficialmente alla presenza del Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, dell’Assessore Provinciale alla Programmazione scolastica Adele Pino, del Presidente della Camera di Commercio di Trieste, Antonio Paoletti, del Contrammiraglio Francesco Chionna, del Presidente dell’Associazione Trieste Sommersa Diving, Roberto Bolelli e del Segretario, Edoardo Nattelli e dei rappresentanti di Enti, Associazioni e Attività che patrocinano, collaborano e sostengono la manifestazione e gli sponsor.

Hanno portato il loro saluto istituzionale Marisa Lorenzon Pallini, presidente del comitato provinciale della Croce Rossa Italiana di Trieste, Francesco Cipolla, vicepresidente del Coni Fvg e Hubert Perfler presidente dell’Istituto Regionale Rittmeyer per i Ciechi a nome del presidente della Consulta regionale delle Associazioni delle Persone Disabili e delle loro Famiglie del FVG ONLUS, Vincenzo Zoccano intervenuti davanti a una Sala affollatissima dagli allievi dell’Istituto Galvani e dell’Istituto Nautico presenti i rispettivi presidi e vicepresidi.
Mare Nordest è onorata dal fatto di essere stata inserita nel programma degli eventi ufficiali della sosta a Trieste del Vespucci che è stato in visita a Mare Nordest alle 10.15 con una delegazione guidata dal Tenente di vascello Marco Berruti.

Dopo gli indirizzi di saluto delle Autorità e gli interventi istituzionali, Il Presidente Roberto Bolelli si è rivolto agli studenti, garanzia del futuro, ricordando la genesi della manifestazione, nata dall’idea un gruppo di amici e cresciuta fino a candidarsi ad evento di riferimento del Nordest per il settore, grazie a eventi che richiamano pubblico anche da Austria, Ungheria, Slovenia e Croazia, con l’auspicio che Trieste torni a essere la capitale europea per il mondo del mare.

Il Vicepreside Bruno Zvech ha presentato l’Istituto Nautico e l’Accademia Nautica dell’Adriatico. Alle ore10.30 Massimo Vienna del Gruppo Hera è intervenuto sul tema “Il Depuratore che parla con il mare”, descrivendo le caratteristiche del nuovo depuratore di Trieste, attualmente in fase di realizzazione in località Servola, che – ha spiegato – oltre a migliorare ulteriormente la qualità del mare triestino, introduce un nuovo concetto di governo dell’impatto ambientale. Ciò principalmente grazie alla capacità di calibrare l’azione depurativa in relazione al bisogno mutevole di nutrienti del mare. Le sostanze nutrienti sono infatti indispensabili per garantire l’equilibrio dell’ecosistema marino. In questo modo si stabilisce una relazione proficua fra processi umani e naturali, finalizzato a preservare a 360 gradi la sostenibilità del territorio.

Alle ore 11.15 Paola Del Negro (OGS) è intervenuta sulla “Storia di un’eccellenza triestina. Studi sul mare dal batiscafo Trieste al sistema osservativo permanente”.
“Le ricerche di biologia marina in Alto Adriatico – ha ricordato – iniziarono a Trieste, verso la metà del XIX secolo, per iniziativa dell’Arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo che, nel Castello di Miramare, aveva organizzato la Stazione Zoologica, dotata di un museo. E Trieste è anche il nome del primo batiscafo che, con personale a bordo, si immerse nel 1960 nella fossa delle Marianne”.

Alle 11.45 si è parlato di “Antropizzazione e inquinamento dell’ambiente marino. I piccoli crostacei ci salveranno? Gli Ostracodi come strumento di biomonitoraggio” con Gianguido Salvi (UniTs-DMG). “Le piccole dimensioni contano?” si è chiesto.“I fondali dei nostri mari brulicano di una vita a noi poco visibile talvolta microscopica ma che in realtà riveste un ruolo rilevante per l’equilibrio ecologico dei mari e degli oceani. Tra tutti gli organismi che abitano nei nostri mari esistono dei piccoli crostacei, gli Ostracodi, delle dimensioni medie di 1 mm il cui nome deriva dal greco óstrakon che significa conchiglia o mattonella. Gli ostracodi sono in grado di vivere in tutti gli ambienti acquatici della terra, dalle pozze d’acqua, ai fiumi, ai laghi agli oceani e la loro “conchiglia” assume forme e ornamentazioni estremamente varie e caratteristiche. Le ricerche recenti, oltre al loro utilizzo nella biostratigrafia e nelle ricostruzioni paleoambientali, ha evidenziato come questi piccoli organismi possano assumere un ruolo di indicatori di qualità ambientale. L’umanità nella sua crescita sta sempre più modificando aspetto e ecologia del nostro pianeta e sempre più necessiteremo di “campanelli d’allarme” in grado di avvisarci dei rischi reali in cui stiamo incorrendo”.

Alle 12.15 Diego Borme (OGS) ha relazionato su “Pesci e pescatori del Golfo di Trieste. I pesci del Golfo di Trieste tra ecologia e tradizioni” presentando una carrellata di pesci più o meno noti. Le specie ittiche sono state prese come spunto per descrivere le caratteristiche ecologiche del Golfo di Trieste, ma anche le tradizioni di pesca, l’evoluzione delle tecnologie ed i cambiamenti nel consumo dei prodotti ittici. “Ogni pesce – ha concluso – racconta la sua storia, intrecciata con la nostra”.

Alle ore 15.00 Renzo Mosetti (OGS e UniTs-DMG) ha illustrato ai presenti le “Caratteristiche oceanografiche del Golfo di Trieste. Variabilità e climatologia”.
“Le caratteristiche oceanografiche del Golfo di Trieste – ha rilevato – mostrano una forte variabilità sia spaziale che temporale. Vengono presentate le mappe stagionali e le tendenze climatiche della temperatura, della salinità e di altri parametri ambientali che influenzano l’ecosistema marino del Golfo. Si fa vedere inoltre come la combinazione di alcuni fattori meteo-oceanografici può concorrere al verificarsi di fenomeni di particolare rilievo come ad esempio le mucillagini”.

Alle 16 Stefano Furlani (UniTs-DMG) ha illustrato i risultati delle campagne 2012-2015 di Geoswim in Istria, Egadi, Sardegna, Ustica, Gaeta e Malta”.
“Geoswim – ha ricordato – è un progetto di ricerca nato nel 2012 nel Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste e ha come obiettivo il rilevamento geomorfologico delle coste rocciose del Mediterraneo, che si sviluppano per circa 23.000 km, dallo stretto di Gibilterra al Mar Nero. Le coste rocciose rivestono un’importante archivio di informazioni estremamente importanti per lo studio delle variazioni del livello marino. I rilievi sono eseguiti in snorkelling, quindi i rilevatori sono equipaggiati con maschera e pinne e, con l’ausilio di un apposito barchino, vengono eseguite osservazioni geomorfologiche e mappatura delle forme costiere (grotte, solchi marini, marmitte), lungo le coste del Mediterraneo, bacino particolarmente favorevole per tali attività. I dati raccolti vengono poi elaborati in post-processing in laboratorio per costruire mappe tematiche.
Al momento, dopo la prima campagna in solitaria del 2012, nella quale ho percorso 250 km, da Sissano in Istria fino a Trieste, sono state organizzate cinque campagne: circumnavigazione di Gozo e Comino, delle isole Egadi, il promontorio di Gaeta, l’isola di Ustica, alcune isole dell’arcipelago della Maddalena, Capo Caccia in Sardegna e l’isola di Tavolara, ed alcuni settori settentrionali dell’isola di Malta.
Il progetto Geoswim continua e continuerà nei prossimi anni, in particolare nel Mediterraneo centrale e orientale, toccando le coste della Grecia”.

E’ seguito alle 16.40 l’intervento di Rita Auriemma (UniSalento) attuale Direttore dell’Istituto Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG dal titolo “Nel mare dell’intimità. Storie di uomini, navi e traffici sulle rotte antiche dell’Adriatico” che ha raccontato l’Adriatico come un grande teatro della mobilità nell’antichità, una quinta ricca di attività, scambi commerciali, culturali e di competenze; un grande stagno nel quale si mossero conoscenze, storie, personaggi in particolare commercianti che seguivano le loro attività e loro intraprese.

Alle 17.20 si è parlato di affondamenti controllati “Scuttling” con il Contrammiraglio Francesco Chionna, già Comandante del Comsubin (Comando subacquei e incursori), l’ingegner Aldo Verbanac e la project manager Nicole Denise che hanno affrontato il tema dei “Relitti intelligenti. Opportunità socio economiche per l’Italia” derivanti dagli affondamenti deliberati di navi appositamente bonificate (Scuttling) e in particolare sulle possibilità offerte alla nostra città di ospitare un parco tematico sottomarino (il progetto del Parco Navale di Trieste) che fungerebbe da richiamo per il turismo subacqueo con relative positive ricadute economiche per tutto il territorio.

Oggi negli Stati Uniti si contano oltre 700 navi affondate a questo scopo, a Malta, dove negli ultimi 20 anni sono stati affondati otto relitti, il 25% del PIL deriva dall’industria turistica legata alle attività marittime e alla subacquea, ponendola al terzo posto in Europa in questo settore.

In Italia esiste solo una proposta di legge del 14 luglio 2010, recante “Disposizioni in materia di affondamento di navi radiate dai ruoli del naviglio militare per il ripopolamento della fauna ittica e la promozione del turismo subacqueo”.

Il Contrammiraglio Chionna ha ripreso il tema trattato all’Eudi Show di Bologna, riferendo che “tale pratica, oltre a rappresentare un incentivo per il turismo subacqueo e un supporto per il ripopolamento ittico, consentirebbe di far risparmiare i costi di manutenzione all’ormeggio delle navi radiate e quelli per le eventuali demolizioni, comprensivi degli eventuali trasferimenti dalle basi ai cantieri. L’opportuno posizionamento di un relitto su un fondale idoneo potrebbe assolvere pure la funzione di moltiplicatore del turismo subacqueo, specie nelle acque più povere dal punto di vista ittico e con scarsa presenza di siti idonei alle immersioni, come già avviene con successo a livello internazionale”, mentre la project manager Nicole Denise si è soffermata sulle opportunità di finanziamento offerte dai bandi europei.

Nelle vicine acque di Medulin, nei pressi di Pola, entro l’estate verrà fatta affondare la “Vis”, nave ammiraglia della flotta di Tito, che si appoggerà su un fondale di 32 metri per diventare futura meta di escursioni subacquee. Ne ha parlato Aldo Verbanac, ricordando che la Vis è una nave d’acciaio costruita a Pola nel 1956, ha una lunghezza di 58 metri ed è larga 9. “Per il suo 60° anniversario si è deciso di affondarla in condizioni controllate per poterla usare come attrattiva per i sub nei pressi di capo Promontore. La nave affondata diventerà un’oasi sottomarina adatta allo sviluppo di biocenosi particolari e habitat di organismi marini e varie specie di pesci, diventando così molto interessante per i sub. Prima di venir affondata, la nave deve essere ripulita accuratamente da olio, carburante e altri inquinanti. Deve pure venir posizionata nella direzione voluta affinché possa appoggiarsi sulla chiglia. La posizione scelta è stata ispezionata, il fondale è sabbioso, non ci sono habitat bentonici né biocenosi”.

A chiudere alle 18.00 il Presidente, Mauro Pisani e Salvatore Losacco ripercorreranno la storia trentennale del Murena Diving Sporting Club “30 anni nel blu – Celebrazioni per l’anniversario”. “L’anno in corso – ha riferito Pisani – è un anno molto importante per il circolo: sono trascorsi 30 anni dalla sua fondazione. La storia del circolo è stata ripercorsa attraverso la proiezione di fotografie scattate dai soci nell’arco del trentennio. E’ seguita la proiezione di alcuni video a cura di Salvatore Losacco girati per il mondo negli ultimi anni, dalla Nuova Caledonia all’Isle of Man.

Sabato 14 maggio i lavori verranno aperti dalla presentazione a cura di Nicolò Carnimeo dei progetti avviati con i Licei Scientifici e dall’assegnazione del Premio Giovanni Trinca edizione 2016 dedicato a “Scuola e Sport”.
Alle 9.15 Franco Coren (OGS) ripercorrerà la “Storia di un’eccellenza triestina. OGS Explora, dal 1989 la nave di ricerca italiana”. Alle 10.10 via a un 3D virtual tour con Stefano Cirilli (UniTs-DMG) che parlerà del Dosso di Santa Croce e degli Studi morfologici con metodi ad alta risoluzione. Alle 10.55 Guido Gay analizzerà il Ritrovamento della Corazzata Roma con il ROV Pluto Palla e alle 11.40 Rocco Auriemma (OGS) relazionerà sulle Variazioni della biodiversità del Dosso di Santa Croce. Alle 12.25 la Storia del batiscafo Trieste verrà ricordata da Paolo Valenti e Marco Zelaschi (Associazione Marinara Aldebaran). Dalle13.00 nel vicino Bacino San Giusto si terranno le dimostrazioni acrobatiche con moto d’acqua e jet-sky, dalle 14.00 quelle di salvataggio a mare con cani della SICS – Squadra Italiana Cani Salvataggio – Scuola Italiana Cani Salvataggio e alle 15.00 seguiranno quelle di SUP (Stand Up Puddling). Alle14.45 Paolo Flegar e Nereo Castelli presenteranno il libro di “D. Tripcovich & C. Storia e operazioni dei rimorchiatori del dipartimento salvataggio”. Alle 15.30 Duilio Cobol (CNSAS-FVG) illustrerà le tecniche di intervento del Soccorso Speleologico Subacqueo. Alle 16.30 si parlerà di apnea con tre ospiti d’eccezione: Patrizia Maiorca, Monica Barbero e Massimiliano Vidoni. Alle 17.15 Michele Davino e Andrea Zuccari presenteranno il libro “Fotografare in Apnea e Snorkeling”. Alle 17.45 alla presenza di Manrico Volpi e Angela Costantino (ASBI) avverrà la consegna dei certificati e la proiezione del video del corso di formazione per istruttori e guide per disabili organizzato da Mare Nordest in collaborazione con ASBI e alle 18:30 seguiranno le premiazioni dell’International Underwater Photo Contest “Città di Trieste e del V Memorial M.Genzo coordinato da Emanuele Vitale.

Mare Nordest a partire da oggi proporrà tre giorni intensissimi di eventi e incontri a ingresso libero che coinvolgeranno le principali figure professionali che ruotano attorno all’elemento blu in vari ambiti (trasporti, cantieristica, subacquea professionale e ricreativa, ricerca scientifica, ambiente, sport acquatici, turismo e promozione del territorio). Promossa da Trieste Sommersa Diving, associazione senza fini di lucro, in co-organizzazione con il Comune di Trieste, la manifestazione intende proporsi sempre più fortemente come punto di riferimento delle attività per il mare sul mare e del mare dell’intero Nordest.

Confermata la collaborazione con l’AMP di Miramare, tra le principali novità di quest’anno, si segnala la collaborazione con OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) di Trieste e con l’Università degli Studi di Trieste, presente con un gruppo di ricercatori del DMG – Dipartimento di Matematica e Geoscienze.

OGS effettuerà, con il coinvolgimento degli studenti, un monitoraggio delle acque del Golfo i cui risultati saranno resi noti all’interno della rassegna.

Alcuni gruppi di studenti – sia dei Licei scientifici italiani e sloveni della provincia di Trieste che sloveni di Capodistria, nell’ottica di una sempre più stretta collaborazione transfrontaliera tra i paesi contermini che si affacciano sul mare – verranno aggregati infatti all’equipaggio dell’OGS e saliranno a bordo della nave d’Ancona, messa a disposizione dall’Istituto Nautico.

Nei tre giorni di attività, l’OGS sarà coinvolto anche con la presenza di numerosi ricercatori in veste di relatori.

All’interno degli incontri e dei seminari mattutini rivolti alle scuole, verranno sviluppati dei percorsi multimediali in grado di stimolare i ragazzi anche attraverso momenti dinamici tra i quali un 3D virtual tour sugli studi morfologici con metodi ad alta risoluzione.

Oltre a presentare vari interventi di carattere scientifico, l’Ateneo triestino sarà presente con uno stand interattivo proposto dal Dipartimento di Matematica e Geoscienze in cui saranno ospitate e operative strumentazioni professionali per il monitoraggio meteomarino come una stazione costiera meteorologica e mareografica in funzione, un ROV di classe mini exploration costruito e programmato nel Laboratorio di Oceanografia del DMG, alcune benne per campionare il fondale marino, una camera bentica per l’analisi dell’acqua, un carotiere, una boa oceanica per il monitoraggio degli tsunami, il Side Scan Sonar, strumento che permette una mappatura quasi fotografica del fondale marino, vari video, presentazioni multimediali e altro ancora. I visitatori potranno interagire e apprendere il funzionamento delle varie strumentazioni con l’aiuto del personale del DMG e di alcuni studenti volontari dell’Università.
Anche quest’anno verrà riproposta la mostra delle opere che hanno partecipato al Trofeo internazionale di fotografia subacquea “Città di Trieste”, il Photo Contest dedicato al Mare Mediterraneo e alla città di Trieste organizzato da Trieste Sommersa Diving con il patrocinio del Comune di Trieste e del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste e ideato e coordinato dal fotografo subacqueo Emanuele Vitale (Campione Italiano di Fotografia Subacquea 2011 nella categoria Compatte). Lo scopo dell’iniziativa è quello di aprire una finestra sul mondo che si trova appena sotto la superficie del nostro mare e far conoscere a tutti le splendide creature che lo popolano, per aumentarne il rispetto, la salvaguardia e la conoscenza.
Particolarmente prestigiosa la Giuria, composta da professionisti di fama internazionale: il triestino Gianni Pecchiar, Michele Davino, Adriano Morettin, Danijel Frka e Arne Hodalic.
Da ammirare anche l’esposizione a cura dell’Associazione Marinara Aldebaran di 14 modellini di imbarcazioni, gioielli della cantieristica triestina, tra i quali una riproduzione del batiscafo Trieste realizzata apposta per l’occasione.
La nutrita sezione sportiva comprenderà esibizioni con moto d’acqua jet sky e, per la prima volta a Trieste, una gara internazionale di SUP (Stand Up Paddling), disciplina in forte ascesa che dal 2020 potrebbe entrare a far parte delle discipline Olimpiche come sport dimostrativo, il “Primo Trofeo Città di Trieste – Mare Nordest”, valido per la 3^ Tappa della Coppa Italia Fisurf Long Distance 14 Km. e come classifica del circuito Alpe Adria Sup Race Tour per la quale sono attesi più di 100 atleti anche da Austria e Slovenia.
Tra i relatori, tre figure di spicco nel mondo dell’apnea agonistica: la pluriprimatista mondiale Patrizia Maiorca, già madrina della passata edizione, il ct della Nazionale di Apnea, Monica Barbero e il Vicecampione italiano Massimiliano Vidoni.
Si prevede una grandissima partecipazione infine alla tradizionale pulizia di fondali in programma nella mattinata di domenica nell’area del Bacino San Giusto, con la presenza complessiva di 200 volontari di varie associazioni attive sul territorio appartenenti al mondo ambientalista e non solo e 40 subacquei in mare provenienti anche dal resto della regione e dal Veneto. Nel 2014 le operazioni di pulizia del Canal Grande portarono al recupero di 2 tonnellate di rifiuti.
Le operazioni di recupero e pulizia dei fondali si avvarranno della collaborazione tecnica di Moretto e AcegasApsAmga.
Sempre molto attese, si terranno anche alcune dimostrazioni di salvataggio in mare, svolte pure con l’ausilio di unità cinofile.
Particolare attenzione sarà rivolta infine alla disabilità con un progetto (in collaborazione con ASBI Albatros Scuba Blind International Progetto Paolo Pinto) dedicato alla formazione di istruttori e guide subacquee per l’accompagnamento in mare di soggetti non vedenti o con difficoltà motorie al termine del quale la certificazione internazionale SNSI/A.S.B.I/disable verrà conferita a quattro neo istruttori della nostra provincia.

Nuovissima anche l’istituzione del Premio Giovanni Trinca, che affianca Scuola e Sport, riservato per il 2016 a uno studente meritevole dell’Istituto Volta e che il prossimo anno andrà a un allievo dell’Istituto Nautico.

Domenica 15 maggio alle 9.15 il Presidente Federico Pastor parlerà di “Società Ginnastica Triestina: quale futuro?”. Alle 9.30 Guido Capraro riferirà dell’esperienza “SebastianoVeniero: una storia di amici tra Nord e Sud”.
Alle 10.00 nel Bacino San Giusto prenderà il via Pulizia dei Fondali che si concluderà alle 12. Alle 11.15 verranno resi noti i risultati della campagna di monitoraggio nel Golfo di Trieste con intervento di Nicolò Carnimeo (OGS/Istituto Nautico/Alunni Licei Scientifici). Alle 12.00 Isabelle Mainetti interverrà su “Oltre la subacquea tecnica”. Alle 13.30 prenderà il via l’attesa Gara di S.U.P. da Piazza Unità d’Italia a Miramare e ritorno. Seguiranno alle 14.00 dimostrazioni di salvataggio con la Croce Rossa Italiana e la Croce Rossa Croata. Alle 15.00 verranno diffusi i risultati della pulizia dei fondali e seguiranno le premiazioni dei volontari. Alle 15.45 il Direttore Maurizio Spoto (AMPM) in occasione dei trent’anni di attività parlerà dell’”Area Marina Protetta di Miramare. Un gioiello da preservare”. Alle 16.30 avranno luogo le premiazioni delle Gare di S.U.P. a cura di Giorgio Magi. Alle 17.15 è fissata infine la chiusura dei lavori con i saluti finali.
Tutti gli eventi sono a ingresso libero.

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