Prosegue ancora fino a domenica alla Stazione Marittima di Trieste la quinta edizione di “Mare Nordest” 2016, evento a ingresso libero dedicato al mare che propone appuntamenti e incontri che coinvolgono le principali figure professionali che ruotano attorno al mondo del mare. Anche quest’anno sono stati proposti il Trofeo internazionale di fotografia subacquea “Città di Trieste” – V Memorial Genzo, esibizioni di moto d’acqua, pulizia di fondali, dimostrazioni di salvataggio in mare e, per la prima volta a Trieste, una gara internazionale di SUP (Stand Up Paddling), il “Primo Trofeo Città di Trieste – Mare Nordest” valido per la Coppa Italia Fisurf Long Distance 14 Km. Particolare attenzione è stata riservata alla disabilità, con un progetto dedicato alla formazione per l’accompagnamento in mare di soggetti con difficoltà motorie e la consegna dei primi brevetti a quattro istruttori della nostra provincia. Tra gli ospiti di sabato, tre figure di spicco nel mondo dell’apnea agonistica: la pluriprimatista mondiale Patrizia Maiorca, il ct della Nazionale di Apnea, Monica Barbero e il Vicecampione italiano Massimiliano Vidoni.

Prosegue ancora fino a domenica alla Stazione Marittima e sulle Rive di Trieste Mare Nordest 2016, la manifestazione a ingresso libero incentrata su tutto quanto ruota attorno al mondo del mare. Promossa da Trieste Sommersa Diving, associazione senza fini di lucro, in co-organizzazione con il Comune di Trieste, la manifestazione intende proporsi sempre più fortemente come punto di riferimento delle attività per il mare sul mare e del mare dell’intero Nordest.

Confermata la collaborazione con l’AMP di Miramare, tra le principali novità di quest’anno, si segnala la collaborazione con OGS (Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale) di Trieste e con l’Università degli Studi di Trieste, presente con un gruppo di ricercatori del DMG – Dipartimento di Matematica e Geoscienze. OGS ha effettuato, con il coinvolgimento degli studenti, un monitoraggio delle acque del Golfo i cui risultati saranno resi noti domani all’interno della rassegna. Alcuni gruppi di studenti – sia dei Licei scientifici italiani e sloveni della provincia di Trieste che sloveni di Capodistria, nell’ottica di una sempre più stretta collaborazione transfrontaliera tra i paesi contermini che si affacciano sul mare – sono stati aggregati infatti all’equipaggio dell’OGS a bordo della nave d’Ancona, messa a disposizione dall’Istituto Nautico.
Oltre a presentare vari interventi di carattere scientifico, l’Ateneo triestino è presente con uno stand interattivo proposto dal Dipartimento di Matematica e Geoscienze in cui sono ospitate e operative strumentazioni professionali per il monitoraggio meteomarino come una stazione costiera meteorologica e mareografica in funzione. I visitatori possono interagire e apprendere il funzionamento delle varie strumentazioni con l’aiuto del personale del DMG e di alcuni studenti volontari dell’Università.
Accanto alla ricca sezione di incontri è seminari, non mancano altre attrazioni rivolte soprattutto ai non addetti ai lavori. Oltre alla possibilità di visitare gli stand di varie associazioni ed Enti, anche quest’anno viene riproposta la mostra delle opere che hanno partecipato al Trofeo internazionale di fotografia subacquea “Città di Trieste”, il Photo Contest dedicato al Mare Mediterraneo e alla città di Trieste organizzato da Trieste Sommersa Diving con il patrocinio del Comune di Trieste e del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste e ideato e coordinato dal fotografo subacqueo Emanuele Vitale (Campione Italiano di Fotografia Subacquea 2011 nella categoria Compatte).
Da ammirare anche l’esposizione a cura dell’Associazione Marinara Aldebaran di 14 modellini di imbarcazioni, gioielli della cantieristica triestina, tra i quali una riproduzione del batiscafo Trieste realizzata apposta per l’occasione.
La nutrita sezione sportiva comprende domani, per la prima volta a Trieste, una gara internazionale di SUP (Stand Up Paddling), disciplina in forte ascesa che dal 2020 potrebbe entrare a far parte delle discipline Olimpiche come sport dimostrativo, il “Primo Trofeo Città di Trieste – Mare Nordest”, valido per la 3^ Tappa della Coppa Italia Fisurf Long Distance 14 Km. e come classifica del circuito Alpe Adria Sup Race Tour per la quale sono attesi più di 100 atleti anche da Austria e Slovenia.
Si prevede una grandissima partecipazione infine alla tradizionale pulizia di fondali in programma nella mattinata di domenica nell’area del Bacino San Giorgio, con la presenza complessiva di 200 volontari di varie associazioni attive sul territorio appartenenti al mondo ambientalista e non solo e 40 subacquei in mare provenienti anche dal resto della regione e dal Veneto. Nel 2014 le operazioni di pulizia del Canal Grande portarono al recupero di 2 tonnellate di rifiuti. Le operazioni di recupero e pulizia dei fondali si avvarranno della collaborazione tecnica di Moretto e AcegasApsAmga.
Particolare attenzione è stata rivolta infine alla disabilità con un progetto (in collaborazione con ASBI Albatros Scuba Blind International Progetto Paolo Pinto) dedicato alla formazione di istruttori e guide subacquee per l’accompagnamento in mare di soggetti non vedenti o con difficoltà motorie al termine del quale la certificazione internazionale SNSI/A.S.B.I/disable è stata conferita a quattro neo istruttori della nostra provincia.

Nuovissima anche l’istituzione del Premio Giovanni Trinca, che affianca Scuola e Sport, riservato per il 2016 a uno studente meritevole dell’Istituto Volta e che il prossimo anno andrà a un allievo dell’Istituto Nautico.

Sabato 14 maggio i lavori sono stati aperti dalla presentazione a cura di Nicolò Carnimeo dei progetti avviati con i Licei Scientifici e dall’assegnazione del Premio Giovanni Trinca edizione 2016 che premia uno studente meritevole che affianca Scuola e Sport.
Istituito quest’anno in memoria di Giovanni Trinca, è stato assegnato a Enrico Flego, studente del Volta di Elettrotecnica e 5 volte Campione italiano ragazzi, Under 23, Juniores che ha indossato la maglia azzurra nel 2014 per la Coupe de Jeunesse in Francia a Libourne nel “due senza” e nell’agosto del 2015 a Rio de Janeiro, ai Mondiali Juniores, ottenendo l’11° posto nel “due senza. Flego rema per il Circolo Canottieri Saturnia e ha indossato spesso il body della rappresentativa giovanile del Friuli Venezia Giulia, vincendo gare in Italia e in Austria. In questo momento è a Roma per allenarsi con i compagni della Nazionale italiana nella speranza di poter rappresentare l’Italia agli Europei di Trakai (Lituania) e ai mondiali di Rotterdam. Hanno ritirato il premio, consegnato da Gianna Trinca, presenti in sala anche tre ex di classe di Giovanni Trinca, i suoi genitori. “La scelta è ricaduta su Mare Nordest – ha spiegato una commossa Eva Trinca ringraziando gli organizzatori, in quanto evento in forte crescita e con grandissime potenzialità nei confronti degli alunni delle scuole per poter contribuire a offrire loro un futuro migliore”.

Nicolò Carnimeo insegnante di Diritto della navigazione e dei trasporti alla facoltà di Economia dell’Università di Bari e collaboratore di Limes, La Gazzetta del Mezzogiorno e Fare vela ha pubblicato per Chiare Lettere “Com’è profondo il mare”, primo libro in Italia a raccontare l’inquinamento da microplastiche in mare. “Ho documentato ha detto – la presenza nel Pacifico di un’isola di plastica grande quanto il Mediterraneo e illustrato i danni provocati dall’inquinamento da plastica, mercurio e tritolo, residuo di bombe e munizioni che finiscono per avvelenare i pesci e di conseguenza, alla fine della catena alimentare, l’uomo”. Un problema che sta assumendo proporzioni sempre più preoccupanti e interessa da vicino anche le nostre acque, oggetto del monitoraggio effettuato dall’OGS con il coinvolgimento degli studenti dei Licei scientifici triestini con lingua d’insegnamento sia italiana che slovena e del Liceo Carli di Capodistria con lingua d’insegnamento italiana e presenti oggi in un’affollatissima Sala Ocenia. L’invito rivolto agli allievi è a comportamenti corretti per salvaguardare il mare e non essere sommersi dalla plastica. La Preside del Liceo Oberdan, Maria Cristina Rocco, ha applaudito la collaborazione anche transfrontaliera con le scuole avviata in questa edizione dell’evento, auspicandone un ulteriore ampliamento.

Franco Coren (OGS) ha ripercorso la “Storia di un’eccellenza triestina. OGS Explora, dal 1989 la nave di ricerca italiana”. La presentazione verteva sulla nave oceanogroafica OGS Explora e le sue passate attività soprattutto in ambito polare e sulle sue future attività previste dopo la fase di profonda ristrutturazione alla quale è attualmente sottoposta.
“La nave da ricerca OGS Explora – ha detto – è l’unica nave da ricerca con capacità oceaniche di proprietà di un Ente pubblico attualmente esistente in Italia. OGS l’ha acquisita nel 1989 e con essa sono state effettuate importanti attività scientifiche tra cui si ricordano le dieci campagne di ricerca in Antartide, una campagna Artica alle Isole Svalbard, varie campagne di acquisizione di dati sismici crostali nel Mediterraneo e numerosi progetti di ricerca multidisciplinari nel Mediterraneo. La nave ha inoltre servito le esigenze dell’industria dell’offshore (esplorazione per idrocarburi, posa di cavi per telecomunicazioni, …) con contratti di servizio ad-hoc. Sono anche stati eseguiti rilievi per conto di Nazioni estere con lo scopo di raccogliere dati per delimitare l’estensione delle zone economiche esclusive (EEZ). L’Explora – ha concluso – rappresenta l’infrastruttura più complessa tra quelle esistenti in OGS, in quanto coinvolge un ampio spettro di figure professionali per la gestione di strumentazione elettronica e meccanica (sistemi di navigazione e posizionamento, multibeam, sismica multicanale, gravimetria, magnetometria, campionamenti del fondo mare, oceanografia fisica, biologia marina, laboratori secchi ed umidi, analisi e controllo qualità dei dati), l’organizzazione logistica ed il mantenimento della piattaforma navale. La gestione richiede il reperimento delle ingenti risorse finanziarie necessarie a garantire l’efficienza e la funzionalità dell’infrastruttura”.

E’ seguito un 3D virtual tour con Stefano Cirilli, responsabile del Laboratorio di Oceanografia del Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste che ha parlato del Dosso di Santa Croce e degli Studi morfologici con metodi ad alta risoluzione. L’intervento verteva sulla modellazione tridimensionale del fondale marino. Recenti lavori di Tesi di Laurea e di Tirocinio formativo, effettuati in collaborazione con OGS, si sono concentrati sulla zona di mare denominata Dosso di Santa Croce, area di ripopolamento ittico in concessione alla Fipsas. Sono state affrontate diverse metodologie di acquisizione dei dati batimetrici e visualizzati i risultati elaborati in un sistema informativo geografico (GIS), fino ad arrivare alla generazione di una breve immersione virtuale. I lavori finora svolti – ha concluso – sono il primo passo verso uno studio più completo in cui verrà realizzata prima una carta sedimentologica di dettaglio della zona e successivamente, con ulteriori rilievi, studiata la struttura profonda del Dosso”.

Guido Gay (www.azionemare.org) in un seguito intervento che ha permesso un tuffo nella storia con strumentazioni all’avanguardia ha riferito del “Ritrovamento della Corazzata Roma con il ROV Pluto Palla” ed è intervenuto sul tema “Gli Abissi marini ultima frontiera dell’ignoto sul pianeta” proiettando e commentando flmati di importanti ritrovamenti: il relitto della corazzata Roma, appunto, ma anche i coralli bianchi del sommergibile Saracen, la sorgente idrotermale del Monte Marsili e alcuni dei 24 relitti romani profondi ritrovati, riferendo delle innovative strumentazioni utilizzate.

Rocco Auriemma (OGS) ha relazionato sulle Variazioni della biodiversità del Dosso di Santa Croce, trattando le modificazioni relative alla biodiversità e alla struttura delle comunità macrozoobentoniche avvenute nell’area del Dosso di S. Croce a seguito della protezione del sito avvenuta nel 1994. I risultati sono stati ottenuti grazie ai confronti tra campionamenti effettuati nel 1994 (prima della protezione) e campionamenti effettuati sulle medesime stazioni in quattro anni successivi alla protezione dell’area. Verrà messo in risalto come nella piccola area del Dosso, siano presenti gran parte delle specie di invertebrati bentonici che tipicamente popolano il Golfo di Trieste, ciò indica l’importanza di questa piccola area per la biodiversità del intero Golfo.

La Storia del batiscafo Trieste è stata ricordata da Paolo Valenti e Marco Zelaschi dell’Associazione Marinara Aldebaran, Ente privato senza fini di lucro, fondato nel 1951 da un gruppo di appassionati del settore marittimo, per divulgare e promuovere la Cultura marinara, studi e documentazione navale ed ogni tipo di attività connessa.
Promuove e organizza manifestazioni in proprio e collabora a similari iniziative (conferenze, proiezioni di filmati, concorsi, mostre, pubblicazioni) in sede locale, nazionale ed internazionale.

storiaBattiscafoTrieste

Dalle 13.00 nel vicino Bacino San Giorgio si sono tenute le dimostrazioni acrobatiche con moto d’acqua e jet-sky, dalle 14.00 quelle di salvataggio a mare con cani della SICS – Squadra Italiana Cani Salvataggio – Scuola Italiana Cani Salvataggio e alle 15.00 sono seguite quelle di SUP (Stand Up Puddling) a cura del Giorgio Magi: proviene dal mondo del Windsurf, è vice campione Italiano nel 2014 è responsabile di Zona, Istruttore e giudice di gara FISURF.

Paolo Flegar e Nereo Castelli hanno presentato il libro di “D. Tripcovich & C. Storia e operazioni dei rimorchiatori del dipartimento salvataggio (Luglio Editore)”.
“Ci abbiamo messo circa dieci anni – spiegano. Il libro si articola in 5 capitoli: Storia della nascita della società, sviluppo del Dipartimento Salvataggi e panoramica dell’attività dei rimorchiatori fino agli anni ’90. Sono intervallate nel testo schede informative su altre società che ebbero in qualche modo a che fare con Tripcovich, offrono una visione di contesto più ricca.
Schede tecniche e breve storia dei 7 rimorchiatori storici; descrizione di circa 115 casi di salvataggio e/o recupero tra il 1906 ed il 1957. “Abbiamo cercato di evidenziare – laddove possibile – eventi curiosi, difficoltà tecniche, disgrazie, tutto ciò che di una singola operazione poteva essere degno di nota. Il quarto capitolo è relativo all’operazione di sgombero del Canale di Suez avvenuto sotto egida ONU nel 1957 e a cui la Tripcovich ha partecipato assieme alla Micoperi in rappresentanza dell’Italia: una storia poco conosciuta.
Nell’ultimo capitolo descriviamo dettagliatamente i cilindri di spinta e alcune occasioni di lavoro perdute, per gli appassionati è comunque una fonte di notizie.
Le foto non sono state scattate da fotografi professionisti, ma da marinai e a volte in condizioni non ottimali, per cui vanno apprezzate per essere testimonianza vera di un’altra epoca. Durante la presentazione sono state offerte riflessioni sull’impatto ambientale dei recuperi del Dopoguerra, ruolo dei palombari, difficoltà tecniche e uso dei cilindri di spinta, differenze tra salvataggio e recupero”.

presentazioneLibro

Duilio Cobol, Coordinatore Nazionale della Commissione Speleosubacquea del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) FVG ha illustrato le tecniche di intervento del Soccorso Speleologico Subacqueo descrivendo “Il passato e il futuro del Soccorso Speleosubacqueo” con la presentazione di due filmati.

Alle 16.30 si è parlato di apnea con tre ospiti d’eccezione: Patrizia Maiorca, Monica Barbero e Massimiliano Vidoni.

“Rifacendomi ai tre temi dell’evento – ha riferito Patrizia Maiorca– ho parlato del cuore grande dello sportivo: lo sportivo ha un cuore grande – ha spiegato – perché un uomo di sport è costretto a confrontarsi e ad accettare i propri limiti e pertanto sarà sempre disponibile ad accettare anche quelli degli altri. Lo sportivo vero è colui che pratica lo sport per mettersi alla prova e conoscere se stesso e i propri limiti. La pluriprimatista ha parlato dell’amore per il mare, illustreato alcune tecniche di allenamento, ricordato record, gare allenamenti. “Per me – ha concluso – l’apnea ha sempre rappresentato il fine per stare e vivere a contatto con il mare”.

Roberto Bolelli, Massimiliano Vidoni, Monica Barbero, Patrizia Maiorca

Da sinistra: Roberto Bolelli, Massimiliano Vidoni, Monica Barbero, Patrizia Maiorca

Alle 17.15 Michele Davino, campione di fotografia subacquea e apneista e Andrea Zuccari campione di Apnea e fotografo hanno presentato il libro “Fotografare in Apnea e Snorkeling” da pochi giorni disponibile anche come eBook sulla piattaforma Stealth/Simplicissimus .
“Il fotografo apneista si immerge per guardarsi un po’ dentro e un po’ fuori” ha detto Andrea Zuccari e Davino ha aggiunto: “Nella fotografia subacquea molte cose si possono imparare, ma altre devono
venire da sole: sono le emozioni che proviamo a trasformare in immagini”.

Alle 17.45 alla presenza di Manrico Volpi e Angela Costantino (ASBI) è avvenuta la consegna dei certificati e la proiezione del video del corso di formazione per istruttori e guide per disabili (organizzato da Mare Nordest in collaborazione con ASBI a Manuel Ianesi, Mirco Ferro, Lorenzo Cercego e Roberto Lava. svolto nei giorni precedenti per le lezioni teoriche presso l’Istituto Regionale dei ciechi Rittmeyer, mentre la parte tecnica è stata svolta nella piscina Aquamarina di Trieste e le immersioni effettuate all’interno dell’AMP di Miramare grazie alla collaborazione del Direttore, Maurizio Spoto. Grazie alla sinergia tra l’associazione Trieste Sommersa Diving, organizzatrice della manifestazione MareNordest (co-organizzata assieme al Comune di Trieste), particolarmente sensibile alle sulla disabilità e l’associazione Albatros Progetto Paolo Pinto è stato organizzato il primo corso per istruttori e guide subacquee svolto dal trainer Manrico Volpi di Livorno e dall’istruttore Vincenzo Ladisa di Bari con la collaborazione attiva dei coadiutori subacquei non vedenti Daniele Renda, Roberto Polsinelli e Ada Ammirata. Al termine è stata rilasciata la certificazione internazionale SNSI/A.S.B.I/disable a quattro Istruttori: Manuel Ianesi, Mirco Ferro, Lorenzo Cercego e Roberto Lava. Tutti originari della provincia di Trieste, saranno a disposizione dei disabili che vorranno provare questa esperienza.
Angela Costantino Pinto, ha commentato con soddisfazione la sinergia creatasi con Trieste Sommersa Diving e le altre associazioni del territorio.” Apriamo il mare della costiera triestina alle diverse abilità subacquee – ha concluso – per una fruizione libera da parte di chiunque voglia godere delle bellezze e delle ricchezze dei suoi fondali, abbattendo ingiuste e inique barriere”.

Alle 18.30 sono seguite infine le premiazioni dell’International Underwater Photo Contest “Città di Trieste e del V Memorial M.Genzo coordinato da Emanuele Vitale.
Particolarmente prestigiosa la giuria, che era composta da professionisti di fama internazionale: il triestino Gianni Pecchiar, Michele Davino, Adriano Morettin, Danijel Frka e Arne Hodalic.

Le foto vincitrici

premiazioniFoto

Domenica 15 maggio alle 9.15 il Presidente Federico Pastor parlerà di “Società Ginnastica Triestina: quale futuro?”. Alle 9.30 Guido Capraro riferirà dell’eserienza “SebastianoVeniero: una storia di amici tra Nord e Sud”.
Alle 10.00 nel Bacino San Giorgio prenderà il via Pulizia dei Fondali che si concluderà alle 12. Alle 11.15 verranno resi noti i risultati della campagna di monitoraggio nel Golfo di Trieste con intervento di Nicolò Carnimeo (OGS/Istituto Nautico/Alunni Licei Scientifici). Alle 12.00 Isabelle Mainetti interverrà su “Oltre la subacquea tecnica”. Alle 13.30 prenderà il via l’attesa Gara di S.U.P. da Piazza Unità d’Italia a Miramare e ritorno. Seguiranno alle 14.00 dimostrazioni di salvataggio con la Croce Rossa Italiana e la Croce Rossa Croata. Alle 15.00 verranno diffusi i risultati della pulizia dei fondali e seguiranno le premiazioni dei volontari. Alle 15.45 il Direttore Maurizio Spoto (AMPM) in occasione dei trent’anni di attività parlerà dell’”Area Marina Protetta di Miramare. Un gioiello da preservare”. Alle 16.30 avranno luogo le premiazioni delle Gare di S.U.P. a cura di Giorgio Magi. Alle 17.15 è fissata infine la chiusura dei lavori con i saluti finali.

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